Autore:  Padre Candido Data documento:  12/07/1956
Titolo:  Cara Madonna del mio paesello

 CARA MADONNA DEL MIO PAESELLO

Dal diario di padre Candido.

12 Luglio 1956

«Cara Madonna, dolce Madonna del mio paesello, come ti sento vicino a me, con il tuo influsso, come ti sento in me e fuori di me.
Vorrei testimoniare col mio sangue la tua venuta alle Ghiaie e la mia vocazione è un miracolo continuato della tua promessa. Se tu non fossi apparsa davvero io non sarei oggi quel che sono. Tu lo sai, cara Madonna, che senza il tuo aiuto e il tuo intervento nei miei riguardi io avrei già da anni abbandonato la strada che tu mi hai tracciato alle Ghiaie. Ma tu mi hai sempre salvato malgrado tutti gli sforzi dell’inferno e della mia cattiveria. Maria, io credo, si lo credo fino ad effondere il mio sangue per te, per testimoniare davanti al mondo e agli increduli che tu mi hai veramente scelto per tuo ministro. Maria, tu sei la ragione, lo scopo di tutta la mia esistenza. Senza di te la mia vita non ha senso, senza di te il mio terrestre pellegrinare un inferno. Grazie, o Madonna del mio paesello, Madonna la più miracolosa, perché fino ad oggi, tu lo sai, io sono un miracolo continuato della tua bontà e della tua potenza sul male.»

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Allegato   Data inserimento:  12/07/1956